Circondati dai macchinari e dagli strumenti tecnici e tecnologici che servono a occuparsi degli olivi e produrre un grande olio extravergine di oliva, Italia Olivicola sarà presente a Enoliexpo di Bari (19-21 marzo) per far assaggiare la qualità e dibattere dell’attualità. “Non è sufficiente portare la cultura dell’olio extravergine di oliva di alta qualità in giro per il mondo. Occorre un’azione culturale che parta dai territori olivetati, dalle aree di produzione per far comprendere il ruolo di tecnica e tecnologia per produrre olio secondo standard sempre più elevati – afferma Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola e vicepresidente nazionale di CIA – Agricoltori Italiani – la tradizione della maestà degli oliveti secolari pugliesi deve coniugarsi col futuro dell’intelligenza artificiale, dei droni e della ricerca. Occorre portare l’innovazione nella storia olivicola, ancora vivente e che continua a produrre.” Nei tre giorni di manifestazione si succederanno assaggi ragionati di oli extravergini di oliva Dop/Igp e biologici. Non semplici degustazioni ma lezioni con esperti, come il professor Alessandro Leone dell’Università di Bari, che permetteranno di declinare la qualità nei tanti aspetti tecnici e operativi, dal frantoio alle certificazioni e fino all’etichetta. Si avrà così un proficuo percorso di dibattito e condivisione con gli operatori presenti, senza dimenticare i temi caldi del settore. E quando si parla di Puglia impossibile dimenticare Xylella, oggetto di un approfondimento il 20 marzo (ore 15.15 Sala San Michele), con la presenza dei massimi esponenti delle istituzioni pugliesi e di Donato Boscia del CNR che fin dagli esordi ha lottato contro il batterio e la sua diffusione. “Ho accolto con favore l’interlocuzione tra governo e Regione Puglia per la nomina di un commissario – conclude Sicolo – ma ora è tempo di fare un deciso passo in avanti. Le notizie delle ultime settimane testimoniano come Xylella non si è fermata e che continuano i ritrovamenti nel foggiano e nel barese. Purtroppo è calato un po’ il silenzio su quella che dovrebbe essere un’emergenza nazionale ed europea. Il 20 marzo vogliamo tornare a riaccendere i riflettori.” La presenza di Italia Olivicola a Enoliexpo non è dunque sola testimonianza della più importante associazione dei produttori olivicoli italiani ma l’apertura di un confronto a largo spettro che parta dalla necessità di salvaguardare il patrimonio olivicolo nazionale, traguardando il futuro e le possibilità che vengono offerte dalla ricerca e dall’innovazione.
Dibattere il presente e guardare al futuro: Italia Olivicola a Enoliexpo






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