Xylella fastidiosa pauca è ancor oggi un pericolo mortale per l’olivicoltura pugliese, nonostante, come ricordato da Donato Boscia del CNR vi sia “un’attenuazione della virulenza nel Basso Salento” e “un rallentamento significativo della diffusione verso nord”. E’ quanto è emerso a Bari, in occasione di Enoliexpo, durante il convegno organizzato da Italia Olivicola sul presente e futuro dell’epidemia. Gli elementi positivi si uniscono a elementi critici, come la scarsa proattività delle pubbliche amministrazioni nel gestire le aree verdi secondo le buone pratiche per limitare la diffusione dell’insetto vettore e quindi anche di Xylella su olivo.
Ma è atteso un cambio di passo grazie a “5 milioni di euro che la Regione destinerà alle pubbliche amministrazioni proprio a scopo preventivo nella lotta contro il batterio” ha affermato l’assessore all’agricoltura Francesco Paolicelli. Ma il quadro è ulteriormente complicato in Puglia dalla presenza di più Xylelle (pauca, fastidiosa e multiplex). “Solo Xylella fastidiosa pauca infetta l’olivo portando al disseccamento rapido – ha ricordato Boscia – ma il regolamento comunitario in vigore obbliga a trattare tutte le infezioni da Xylella allo stesso modo. Credo che il prossimo evento internazionale di giugno farà chiarezza e servirà proprio a una rimodulazione della legislazione in vigore.” Un percorso utile ma che si deve accompagnare a interventi ancora più decisi e coordinati a livello nazionale.
“CIA – Agricoltori italiani ha spesso invocato la necessità di un maggior coordinamento delle linee d’azione e dei poteri d’intervento, anche mediante la nomina di un commissario straordinario – ha commentato Cristiano Fini, presidente nazionale CIA – per questo accogliamo con favore l’interlocuzione tra la Regione Puglia e il governo. Xylella non ha bandiere di partito. E’ un’emergenza che richiede l’impegno di tutti.” E tutti debbono fare la propria parte: questo l’appello lanciato da Italia Olivicola nel corso dei lavori. “Gli agricoltori debbono impegnarsi con le buone partiche, come i privati cittadini e le amministrazioni perché Xylella è un problema di tutti e solo insieme si possono affrontare le sfide imposte da questa epidemia – ha affermato Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, concludendo i lavori – ma occorre coordinamento. Ci sono tre progetti di ricerca per nuove varietà resistenti a Xylella, chi ordina e regola questa necessaria attività scientifica? Chi può assicurare tempi certi nella disponibilità di nuove cultiuvar, anche in deroga a leggi esistenti? Chi può assicurare che i fondi vengano spesi nell’interesse di tutti? Non chiediamo un commissario per limitare i poteri della Regione o altri Enti ma perché siamo consapevoli che siano necessari poteri commissariali per ridurre lentezze burocratiche e dare un futuro all’agricoltura della Regione e dell’Italia tutta.”






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